...il vento, le onde e le montagne, sono sempre dalla parte dei navigatori e scalatori più abili.



 BASEITALIA  O.N.L.U.S 

Alpinismo

B.A.S.E. Jump

Delta e 
Parapendio


Manuali

Nautica 

Paracadutismo
in alta Montagna


Paracadutisti 
Trentini

Rassegna stampa/TV

Sci alpinismo

Web master
Bepi Hoffe
r





 

                                                                                                                                                      

 

Consolato Italiano ad Atene
 
cancelleria.atene@esteri.it
Ministry of Mercantile Marine
egov@yen.gr
Ministry of Tourism
k.markopoulos@parliament.gr

Molivos Isola di Lesvos Grecia, 29 luglio 2009   

OGGETTO: Protesta, con richiesta d’inoltro a chi di competenza 

 Il giorno 18 giugno io e la mia compagna giungemmo a Molivos provenienti da Mytilene, dopo quasi tre mesi di permanenza in quel porto.
Buttai l’ancora e attraccai di poppa. Un rappresentante della guardia costiera giunse subito presso l’ormeggio consegnandoci il modulo da compilare con i nostri dati e quelli di Kitalpha, la nostra imbarcazione. Consegnammo in giornata tutto in ufficio, compreso il nostro “Transit Log” dichiarando un periodo di permanenza di circa venti giorni.
Venti da NE misero a dura prova la tenuta dell’ancora e tutte le altre imbarcazioni dovettero disporsi “all’inglese”. Successivamente, il 24.07, vista la disponibilità e lo scarso traffico, ormeggiavo anchio“all’inglese” per sicurezza.
Il pomeriggio del giorno 26 venivo invitato dalla G. Costiera a spostare la mia imbarcazione su un altro molo, per dare spazio al motoyacht privato di 38mt. “ Deianeira”. Ero da solo, la mia compagna sarebbe rientrata verso sera ed il vento registrava forza 6…Chiesi una persona esperta a bordo che potesse operare con l’ancora mentre io svolgevo la manovra; mi risposero che non erano autorizzati. A quel punto rimasi dov’ero e quando sarebbe arrivato il motoyacht privato, con il loro aiuto, mi sarei spostato rimanendo sulla stessa banchina. Infatti così è successo e tutti e due ci siamo cortesemente rassicurati.
Ieri, due guardie mi hanno intimato di levare gli ormeggi e mettermi su un’altra banchina e, se l’ancora non avesse tenuto, alla fonda nella baia del porto. Ubbidii sotto minaccia, da parte del comandante della Capitaneria di porto, di multe per non essermi spostato prima, di intervento della polizia e giudice per la rimozione forzata…ma con che  motivazioni? Dopo numerosi tentativi, l’ancora forse ha fatto presa. La barca è in 2.50mt. di acqua, se per qualsiasi motivo (forte vento, risacca o onda anomala) si provocasse “beccheggio” della barca, il timone potrebbe toccare il fondo. E…pago io? Mezzora dopo è arrivato un Jeanneau 42, di nome “Faon” battente bandiera Greca, pochi centimetri più lungo, stesso pescaggio, pesa la metà e si è messo dove eravamo noi.
Oggi il motoryacht miliardario è ripartito;  al suo posto si è messo un piccolo catamarano con poco pescaggio…sottolineo dove eravamo ormeggiati originariamente c’èra pryvaci, regolare fornitura di acqua ed elettricità, tutto compreso…
Sono rimasto deluso per l’accaduto e per aver perso un posto acquisito di diritto, a causa dell’atteggiamento arbitrario e discriminante, del comandante la capitaneria del Porto di Molivos,.      

Distinti saluti.

                                                                                                    Giuseppe Hoffer