...il vento, le onde e le montagne, sono sempre dalla parte dei navigatori e scalatori più abili.



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Bepi Hoffe
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di Bepi Hoffer ATTENDENDO L'INVERNO
Porto Azzurro
Una baia naturale
protegge un luogo da scoprire nel quale adesso esisto anch'io 

     no woman no cry  Bob Marley

Mare d'autunno

Porto AzzurroIl clima é mite gli spazi diventano più ampi, la tranquillità aumenta ed esige sempre più  tempo e lentezza, tutto é apprezzato, rispettato ed amplificato da questa atmosfera ovattata, dai colori affievoliti, dove anche i nostri pensieri si svolgono con minori influssi. Tanti e brevi passi per piccole conquiste interiori che moltiplicandosi, conducono verso nuove frontiere, ove silenzio e solitudine diventano sempre più compatibili con me stesso.
Man mano che passano i giorni divento sempre più casalingo, abitudinario; la barca é più ordinata e pulita grazie anche al nuovo aspirapolvere, lavo i piatti senza aspettare che non ve ne siano più di puliti, ho i miei orari per: far la spesa, la passeggiata, i momenti di lettura, i programmi radio, la TV via internet con: documentari, ricerche, giornali e tutto quello che mi passa per la mente, al mattino ho ricominciato  a scrivere sul questo mio sito per passatempo, cercando di difendermi da questo isolamento, mantenendo l'idea di comunicare.
Baia di PortoferraioCucino in maniera sempre più casereccia e semplice: oggi polenta e crauti; nel lavandino del bagno lavo gli indumenti intimi e pezze da cucina che, appena stese si asciugano presto,  per il resto c'è la lavanderia a gettoni; preparo Kitalpha per affrontare l'inverno: ammainato il genoa, la trinchetta, sistemate le cime d'ancoraggio, ordinato i gavoni, immetterò l'acqua dolce nel raffreddamento del motore, staccherò le batterie dando il CRC a tutti i collegamenti, ecc.  Oggi pomeriggio farò due passi sulle alture circostanti per fotografare la baia e avere da pubblicare qualche altra foto; tutti pretesti per muoversi e sentirsi attivi. A stare da solo, ho come la sensazione di sentirmi più protagonista nella mia vita.

Vento di Scirocco
Domenica 31 ottobre 2010, ieri sera l'atteso Scirocco é arrivato; per questo riparo naturale é un vento abbastanza temibile e crea disagio; il porto é costituito da pontili galleggianti, in condizioni particolarmente avverse diventano impercorribili. Per rendere vivibile e sufficientemente sicuro l'approdo, gli ormeggiatori adottano dei contrappesi legati alle cime d'ormeggio e mantengono ampio spazio tra un'imbarcazione e l'altra. Il "dondolio" in tutti i sensi é garantito e anche il mal di mare, per chi non é molto abituato;  avendone vissute di peggio, sia oggi che stanotte ero tranquillo e fiducioso, sulla tenuta delle "bitte e delle "cime".  Vi sono miei vicini di barca che svernano in questo luogo da diversi anni e, sono ancora qua; certo che se sentissi "l'ululato" del vento vissuto all'isola di Kasos, di Kythira, di Creta, ed altro, non mi lascerebbe tranquillo; scaccio i cattivi pensieri anche perché, i monti circostanti non hanno l'effetto "catabatico" esistente in altri luoghi.
Lunedì, notte movimentata in porto tra gli addetti: due cavi di ritenuta di un pontile hanno ceduto e sono dovuti intervenire. Questa mattina frastuono creato dall'acqua e vento, hanno limitato la visibilità appena oltre la propria prua ma il peggio é passato.

IMMAGINI CORRELATE

 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     
 
     

 

   In Mar Tirreno fino all'isola d'Elba

Diario di bordo 

Molla gli ormeggi e vai