...il vento, le onde e le montagne, sono sempre dalla parte dei navigatori e scalatori più abili.



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IN ATTESA DEL PROSSIMO INVERNO

Isola d'Elba

Portoferraio 8 ottobre 2012

Le lacrime degli argonauti si trasformarono in bianchi sassi che il mare lavorò e trasformò in chiara spiaggia su mare cristallino.... da antichi scritti latini
Alcune imbarcazioni viste in rada e in porto

Il porto e la rada di Portoferraio sono considerati tra i più protetti da tutti i venti e principale luogo marinaro dell'Isola d'Elba. Navi e imbarcazioni di tutti i tipi trovano riparo e anche noi vi trascorreremo il prossimo inverno, contenti di avere Kitalpha ben protetta e i cantieri vicini per le future manutenzioni. Pubblico qualche immagine che le evidenzia: la foto a fianco di questo bel Galeone di due alberi Sloveno, fedelmente ricostruito (sembra in Egitto) e visto navigare da queste parti con il suo simpatico equipaggio per tutta la stagione estiva. Spesso quando arrivano o ripartono dal porto si annunciano o salutano con una salva di cannone...In porto l'equipaggio veste un abbigliamento dell'epoca, destando curiosità e interesse tra i turisti, in particolare i bambini rimangono affascinati da tale spettacolo, e questo é molto bello. Altre belle barche stazionano in porto (per la verità anche in tanti altri porti) e osservandole ed imparando a riconoscerle fa crescere una forma di personale cultura marinara. Mi spiace non aver fotografato le tante imbarcazioni viste, con le caratteristiche legate ai luoghi o alle tradizioni locali. Mi rimangono le consapevolezze che poi si perdono nell'andare avanti, anche perché  non sono propriamente un cultore e sto imparando. Attualmente sono a casa, vivo tutte le dinamiche relative al vivere in società e quelle importanti legate alla famiglia. l'unica ancora che mi tiene a casa. Spesso con il pensiero sono là: nel luogo dove c'é Kitalpha, un ambito un po'più lontano da chi ci governa e dove per salvarsi si pensa al contingente, facendo riferimento agli eventi naturali e adoperandosi di conseguenza per poter andare avanti. Ma, avanti dove? Semplicemente a un modo di vivere a mia dimensione, con l'obiettivo di stare possibilmente in pace. Ardua meta, ma ancora la natura nei suoi molteplici aspetti ti aiuta, ti riporta alle realtà del poter vivere se la rispetti.  Un aspetto naturale che ritrovo stando anche a casa è il timore della malattia la malattia e tutto il resto mentre con Kitalpha il resto é più esistenziale ed essenziale , non dai tanto spazio all'effimero ma sei concentrato, a parte i famigliari, a quello che serve per vivere giorno per giorno, dalle piccole cose relative all'efficienza dei propri mezzi, alle previsioni meteo relative al capire cosa potrebbe accadere davanti a te in breve tempo. Per un certo verso a casa si starebbe al riparo dagli eventi atmosferici, ma amare la natura forse vuol anche dire esporsi almeno un poco ai suoi elementi. Lo spirito di avventura mi ha sempre accompagnato e se vogliamo dirla tutta, questo -a volte- potrebbe essere anche un tormento, pensi a quanto sarebbe bello aver passione per l'orto o per la campagna...Questo non significa essere scontento, riconosco che vi sono aspetti più congeniali alla condivisione famigliare, sociale ed economica, ma é già tanto che uno riesca a percorrere la sua via. Sento il desiderio di ritornare in mare, stare in porto a preparare la barca per poi ripartire, pensando a qualche meta non tanto distante, adatta all'inverno, pertanto solitaria, incantata e nel silenzio. Anche in montagna é così: sei tu e l'ambiente più o meno severo, dipende dalle tue capacità ma il risultato é lo stesso: vivi le tue emozioni al top dei tuoi limiti, contento di ritornare al rifugio, in valle e dai "tuoi". Poi ritorna la voglia di ripartire. Tutto si ripete come in natura, anche se non é mai lo stesso a causa di variabili infinite. Infatti ritornando negli stessi luoghi dai ben noti panorami, ritrovi sempre quel qualcosa che é quello che ti ha spinto a ritornare ma forse quel qualcosa di diverso sta' anche dentro di te e semplicemente lo ascolti4. Anche questo é andare avanti.  

 
     
  Il nuovo Swan 100 mantiene le caratteristiche di stile e comodità dei precedenti modelli del cantiere finlandese. Le linee d’acqua filanti e l’eleganza degli interni si uniscono con le nuove tecnologie e l’uso di materiali di pregio, che rendono questa barca unica e quasi inimitabile
     
Galeone Sloveno  
     
 
     
 
     
 
     
 
     
  Ketch HR 49 di Renato
     
Uno splendido Swan   La nostra Kitalpha una bella HR 38.2 anchessa rara da trovare sul mercato delle barche nordiche
   
    Dalla Sardegna all'Elba

   Diario di bordo

Isola d'Elba Portoferraio  2013